
Madre delle memorie, amante delle amanti,
fonte d'ogni mia gioia e d'ogni mio dovere,
ricorderai le tenere nostre ebbrezze, davanti al fuoco,
e l'incantesimo di quelle lunghe sere,
madre delle memorie, amante delle amanti!
Le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi,
le sere sul balcone, velate d'ombre rosee....
Buono il tuo cuore, e dolce m'era il tuo seno:
oh, seppi dirti, e sapesti dirmi, inobliabili cose,
le sere accanto al palpito luminoso dei ceppi.
Come son belli i soli nelle calde serate,quanta luce nel cielo, che ali dentro il cuore!
Chino su te sentivo, o amata fra le amate,alitar del tuo sangue il recondito odore.....
Come son belli i soli nelle calde serate!
Un muro era la notte, invisibile e pieno.
Io pur sapevo al buio le tue pupille scernere,e bevevo il tuo fiato,
dolcissimo veleno,e i piedi t'assopivo, entro mani fraterne.
Un muro era la notte, invisibile e pieno.
Io so come evocare i minuti felici,e rivivo il passato, rannicchiato ai tuoi piedi:
è infatti nel tuo mite cuore e nei sensi amici tutta chiusa la languida bellezza che possiedi.
Io so come evocare i minuti felici...
O promesse, o profumi, o baci senza fine,
riemergerete mai dai vostri avari abissi,
come dal mare, giovani e stillanti, al confine celeste i soli tornano dopo la lunga eclissi?
- O promesse, o profumi, o baci senza fine!
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